Cronaca — 25 maggio 2009

Andando a scorrere la classifica e vedendo la posizione conquistata da me dovrei essere contento, ma alla fine mi è rimasto molto amaro in bocca.
La 3^ edizione della Maratona e Maratonina di Jesolo cambia nuovamente percorso. In tre anni  tre diversi percorsi. Certamente la zona di partenza era più confortevole quella del Cavallino, ma il percorso si è presentato più lineare in questa edizione con un passaggio molto suggestivo all’inizio con un passaggio lungo i bordi della laguna. La giornata , ma qui gli organizzatori non ne hanno nessuna colpa, si è presentata caldissima e con un tasso di umidità molto alto. Buono il numero di bagni chimici predisposti sul rettilineo di riscaldamento.
Partiamo dal servizio navetta. Fino a due giorni prima era possibile arrivare in zona partenza , parcheggiare e al termine della gara il servizio delle navette avrebbe iniziato a fare la spola arrivo_partenza. Il tutto stonava, ma questo era quanto nei mesi di preparazione all’evento gli organizzatori avevano partorito. Due giorni prima , quando già molti atleti avevano stampato la lettera per ritirare il proprio pettorale con tutte le indicazioni, sul sito appare una scritta dove si comunica che il servizio navette cambia ossia ci sarà solo dall’arrivo alla partenza. Ma non tutti guardano il sito ed inoltre anche coloro che arrivano e si fanno stampare la lettera prima del ritiro pettorale non trovano nessuna variazione sul documento ufficiale. Alcuni poi avevano prenotato l’albergo in zona partenza ed adesso dovranno organizzarsi in modo diverso ed autonomo. Non è proprio un bell’inizio. Il pacco gara della maratonina contiene: 500 ml di acqua, un succo di frutta, un cappellino, due magliette di cotone, una rivista sportiva di maggio, due(2) biscotti, 20 gr. di patatine e la sacca .non certamente all’altezza dei 15,00 o 20,00 euro pagati per iscriversi. Noi arriviamo alle 16,00 e saliamo sulla navetta . Il viaggio è tranquillo e arrivati cerchiamo di distenderci. Alle 18,00 la temperatura è ancor sui 30 gradi. In soccorso ai molti il bar che si trova nei pressi della zona partenza, assalito da oltre 1000 avventori. La consegna delle sacche è rapida . Nel frattempo inizia la fase dei saluti con gli amici ritrovati, poi 40′ prima del via si parte per un po’ di riscaldamento anche non ce ne sarebbe nessun bisogno, ma ormai è diventato quasi un gesto automatico. 10′ prima delle 20,00, orario fissato per la partenza, tutti ormai in linea e pronti, diligentemente allineati dietro il tappettino per il rilevamento del tempo lo speaker annuncia che il servizio navetta atleti è in crisi.Molti sono gli atleti che aspettano di essere trasferiti da Jesolo a Lio Alto. Perché dare la possibilità di ritirare il pettorale fino alle 18,00? Perché non spostare nel pomeriggio la consegna degli stessi in zona partenza? Perché non chiudere il ritiro alle 16,00? Resta il fatto che siamo obbligati a riprendere a muoverci in attesa di coloro che devono ancora arrivare. Ancora un po’ , si cerca di richiamare gli atleti nella posizione di partenza, si aggiusta il tutto e si parte!
Si parte tutti insieme, atleti che correranno gli 11 chilomentri, la mezza e la maratona. Solo il colore del pettorale dovrebbe indicare la distanza che l’atleta ha scelto come propria gara. Ho scritto dovrebbe in quanto, alla deviazione per coloro che avrebbero dovuto correre la maratona , molti sono stati quelli che hanno scelto di dimezzare la propria fatica , creando in zona arrivo non poca confusione per il rilevamento delle posizioni con il chip.
In gara ben posizionati i ristori e le zone spugnaggio tuttavia vorrei far provare l’organizzatore a bere in corsa dai bicchieri. Oltre la metà te la versi addosso e quella che cerchi di buttar giù ti da la sensazione di soffocare. Le bottigliette, piccole, ma le bottigliette per gli atleti che corrono servono a far si che uno possa distribuire la bevuta in più sorsi , il bicchiere di carta se lo tieni per  più di tre passi hai già perso tutto il suo contenuto. Valida la postazione della doccia nebulizzata nella mezza, ma avrebbe fatto comodo nella seconda parte di gara, e forse anche di più, a coloro che hanno corso la maratona. All’arrivo della mezza , cosi come per tutta via Bafile, un pubblico caloroso ha dato il suo supporto a tutti gli atleti. Per i primi e per molti della mezza ristoro ben fornito e docce calde. Ho dovuto aspettare le premiazioni, essendo arrivato1° della  cat. MM50, che lo scorso anno sono state velocissime , mentre questo anno sono state fatte slittare al termine dei primi arrivati in maratona maschile e femminile. Nell’attesa ho parlato con coloro che hanno tagliato per primi il traguardo in maratona e le impressioni sono state non propriamente positive. I cartelli chilometrici, blu , poco si notavano al buio; i ristori scarsi, a qualcuno è stato fatto sbagliar strada ed in via Bafile, dalla parte di arrivo della maratona molti i turisti in mezzo alla strada.
Il tempo limite per concludere la maratona è stato fissato in 6 ore, ma già alle 11,30, ossia dopo 3 ore e mezza dalla partenza il ristoro finale era finito. E coloro che sarebbero arrivati entro il tempo massimo? Una bottiglietta d’acqua ed una d’integratore? Voto : 0.
Passiamo alle premiazioni, come dicevo sono rimasto in quanto rientrato in premiazione, felice oltre che per la posizione, anche per il tempo ottenuto e per ciò che di li  a poco avrei ritirato sul palco.
Bene una coppetta che viene data alle corse del settore propaganda è stato quanto gli organizzatori hanno saputo offrire a me cosi come a tutti gli altri premiati nelle diverse categorie. Avevo saputo che sarebbe mancato , cosi come poi si dimostrato vero, lo sponsor tecnico, ma certamente la cerimonia con questi premi ha lasciati tutti molto delusi.
Stavo dimenticando, ai primi 3 di ogni categoria è stata offerta l’iscrizione gratuita all’edizione del prossimo anno. Premiazione: voto = 0
A qualcuno, più ‘fortunato’ è stato consegnato un buono sconto in percentuale per l’acquisto di materiale meno male che non l’ho ricevuto: non avrei saputo cosa farne!
Alla fine una parziale soluzione per coloro che avrebbero dovuto far ritorno alla partenza: unica navetta alle 24,00 e sei stai ancora correndo al maratona allunga fino al Cavallino.
Un evento che potrebbe portare 3_4000 atleti al via ogni anno presenta dei problemi, cosi come il percorso, ogni anno diversi che limitano la buona riuscita dell’intera manifestazione.
Un discreto servizio fotografico su www.amatorichirignago. com


 

Autore: Giovanni Schiavo

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Peluso

  • Salvatore Puglisi Athletic Club Belluno

    Si ha empre più la certezza che molte corse podistiche siano un affare, con il beneplacito di chi partecipa pagando la quota d’iscrizione. Sono pochi quelli che si lamentano per l’elevata “tassa” che si deve pagare per iscriversi, a fronte di miseri pacchi gara e ridicoli premi di consolazione.

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