Cronaca — 12 novembre 2009

Finalmente inizia un’altra vacanza, questa volta in Francia, per la maratona di Nizza dopo la Spagna e le soddisfazioni che ci siamo presi in terra spagnola.Questa volta siamo a ranghi ridotti, ma c’è il presidente, purtroppo infortunato, e tenendo in mente il motto “pochi ma buoni” prendiamo la direzione della Liguria. La partenza è stata fissata di buona mattina (si fa per dire) alle 9,30 di Venerdì 6 novembre; la giornata si presenta umida e uggiosa poi, verso La Spezia, le nuvole scompaiono e fino a Nizza ci accompagna un tiepido e piacevole sole. La strada passa velocemente e il solo inconveniente è stato l’acquisto, da parte del presidente, di un CD di musica jazz che “dobbiamo” ascoltare fino a oltre Genova. Una sosta a Diano Marina per un buon piatto di gnocchi al pesto (non sembravano gnocchi Rana) prima di tirare dritti verso CANNES dove l’arrivo è avvenuto verso le 15 di pomeriggio. L’albergo è in posizione strategica, a 200 metri dalla partenza, con le stanze davanti al mare: anche questa volta la scelta del presidente è stata vincente. Il sabato mattina ci aspetta Nizza vecchia. Che bello il mercato dei fiori; una piazza piena di colori e splendidi “bouquet” di fiori e mazzi di rose profumate. Ci sono anche banchi di spezie con odori invitanti con Mario che cerca i più fantasiosi abbinamenti culinari (per la cronaca Mario ha comprato l’anice stellato profumatissimo e ottima decorazione per piatti di dolce). Prima di pranzo siamo saliti sulla collina di Nizza da dove si domina la zona portuale con una vista mozzafiato che spazia fino a CAP D’ANTIBES; per la cronaca: Mario non voleva venire, perché bisognava affrontare una ripida salita fino a quando ci siamo accorti che un ascensore ci avrebbe portato comodamente sul luogo. La sera abbiamo passeggiato ancora per le stradine di Nizza vecchia e davanti a un piatto di “penne all’arrabbiata” e di spaghetti ai frutti di mare (per la verità tutto “scotto”), il presidente ha fatto un’affermazione pesante, ma vera: “Mario ti vedo stranamente tranquillo” e da qui sono iniziate le “pippe” sulla corsa. Fede in particolare ha contribuito ad alimentare le “paturnie” con una telefonata sul meteo previsto domenica, con acqua e vento forte, che fortunatamente si è rivelata errata. Qui dobbiamo aprire un capitolo sul presidente: prima ha cercato di affittare una bicicletta per seguire la corsa, poi ha pensato a uno scooter, cercando di coinvolgere Paola, e infine si è ravveduto considerando di prendere il treno, messo a disposizione dall’organizzazione, per raggiungere Cannes; comunque un encomio per l’attaccamento alla squadra e la voglia di seguire da vicino i “runners”. La domenica è riservata alla corsa. La partenza è fissata alle ore 8 e, dalla finestra dell’albergo, si vedono alcuni runners scaldarsi alle ore 6,30…mah…forse hanno tabelle diverse dalle nostre o vogliono avvantaggiarsi. La partenza è ben organizzata e le “griglie” sono fatte rispettare con barriere e personale appositamente dedicato;il deposito bagagli avviene senza perdite di tempo. Mario e Stefania sono pronti con obiettivi diversi: Stefania per un buon allenamento in vista di Firenze, Mario con l’obiettivo di sempre, le famose 3 ore (che barba!). Un in bocca al lupo tra noi e pronti via siamo in corsa, il mare sulla nostra sinistra, piacevole, calmo; non tira un alito di vento e la temperatura è ideale. Mario s’incolla al p.m. delle 3 ore, è bravo (mai come Fede), passaggi perfetti 4’15” – 4′ 16” al Km. La corsa scorre via bene, si arriva con facilità alla mezza maratona, Mario è sempre sulle “mele” del p.m. e una voce incoraggiante e potente “fende” l’aria, è il presidente, all’altezza della mezza maratona, tutto vestito da Firenze Marathon, con Paola: “non ti staccare da quella posizione”. Verso il 25 Km, dopo una curva stretta, appare, magicamente, una bella salita lunga circa 600-700 mt che proprio non ci voleva e che fa imprecare Mario (meglio non scendere in successivi dettagli). Si arriva vicini al “muro”, Mario è sempre nei pressi del p.m.;i Km passano e la crisi non arriva, ma ancora un saliscendi, prima di Cannes, questa volta non difficile, ma durissimo di “testa”. Ecco gli ultimi 4 Km, Mario guarda il cronometro, e capisce che è l’occasione buona: “dai basta una ripetuta di 4 Km a 4’30” ed è fatta”. Poi l’arrivo, il presidente e Paola che vengono ad abbracciarmi, finalmente 2 h 59′ 51”. Stefania: ottima, in scioltezza un 3 h 37′ che, dopo il risultato della mezza maratona di Agliana, la dice lunga per la prossima Firenze Marathon. Domenica sera si festeggia al Ristorante “La Voglia”, a Nizza vecchia, mangiamo una meravigliosa frittura di pesce e degli spaghetti al nero di seppia con frutti di mare conditi da un buon vino francesce scelto dal presidente. E poi champagne in un localino con la musica. Durante il ritorno è il momento del bilancio e dei programmi, chiudiamo la spedizione con un ” tutti a NEW YORK 2010″. “della corsa bisogna ammalarsi; quando ti incastra è come innamorarsi di una donna brutta ”

Autore: Mario Boschi

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Peluso

  • Roberto IMPROTA AMatori Vesuvio

    che bello leggere dei ricordi personali di maratona, e che voglia quella frittura di pesce finale la domenica…ciao a tutti

  • Cosimo Di Cerbo A.S.D. Atletica Dugenta

    Complimenti all’autore dell’articolo che ha saputo ben descrivere le impressioni di questa trasferta in terra di Francia. Io c’ero ho concluso con un tempo un pò più alto 3:22’54” ma sono contentissimo.
    Forse il ritiro borse non è stato proprio perfetto, ma sicuramente miglioreranno.
    é vero della corsa bisogna aamlarsi ed io sono contento di essermi ammalato 20 anni fa e 15 maratone alle spalle. Ciao

  • Mario Tedesco – A.S.A. DETUR – Napoli

    … ma che bellissima malattia!!!! E poi quando la donna, seppur brutta, è molto, ma molto passionale, come ne esci piu????
    Grande Mario!

  • mario guida mov. sport. bartolo longo pompei

    ciao mario forse ti ricorderai di me sono quello alto amico di placido balzano, il quale mi ha immediatamente telofonato per raccontarmi delle tue bellissime senzazioni, complimenti di cuore ottima performance sapessi placido come era contento;spero che tu la ripeti a firenze dove anche io ci sarò insieme al gruppo ns. Ciao a presto di nuvo complimenti Mario Guida.

  • Giuseppe Anatriello – Polisportiva Olimpia Colle

    Grande Mario, finalmente ce l’hai fatta!!! Nel ventennale della caduta del muro di berlino possiamo festeggiare la caduta delle 3h.
    Bravo, congratulazioni e complimenti.
    AD MAIORA SEMPER

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