Cronaca — 26 aprile 2008

Clima mite, pubblico sulle strade, organizzazione certosina, tanti partecipanti (oltre 2400, dei quali 539 agonisti). In una parola, l’edizione numero 27 della 50 Km di Romagna passa agli annali come una delle più riuscite. Soddisfazione della Podistica Avis, dell’Amministrazione comunale e degli sponsor, capitanati dalla Banca di Credito Cooperativo Romagna Occidentale. Un coro di elogi generalizzato all’arrivo degli ultrarunners italiani e stranieri, testimonia come, nonostante la crescente concorrenza questa resti la più importante manifestazione italiana sulla distanza, alla pari della gemellata Pistoia-Abetone. L’unico rammarico è dovuto alla pioggia di assenze, nell’immediata vigilia, dei centisti italiani più apprezzati, che ha lasciato via libera agli esperti fondisti esteuropei. Infatti la pattuglia di stranieri era numericamente sparuta, ma molto combattiva e se ne sono accorti tutti quando al tentativo di fuga al primo chilometro da parte di Emanuele Zenucchi ed Antonio Armuzzi ha risposto prontamente Daniel Oralek. Il ceko conosce bene il nervoso percorso romagnolo in quanto è sceso spesso per correrci ed ha lasciato sfogare Zenucchi sino alle porte di Riolo Terme, poi ha preso il comando senza lasciarlo più. Si pensava che il bergamasco avesse più frecce al suo dardo, ma nel vano tentativo d’inseguimento ha bruciato tutte le risorse e si è fermato a Zattaglia, come 4 anni fa, lasciando un abisso fra il fuggitivo ed il resto del gruppo. Strada facendo il magiaro Ferenc Biri ha guadagnato la piazza d’onore, scavalcando Armuzzi e stimolando il connazionale Janos Zabari nell’impresa. Ma per il successo ormai tutto era scritto così Oralek col tempo di 3 ore e 2 minuti rinverdiva i fasti della scuola nazionale, che mancava nell’Albo d’oro da 14 anni. Biri difendeva egregiamente l’argento in 3.07’07’ ed Armuzzi il bronzo, attardato di 1’53’. Il lombardo con il sangue romagnolo (il padre è di Lugo) vanta in carriera tante maglie azzurre sui 10.000 in pista, nel cross ed in maratonina, ma era all’esordio sulla distanza e tanto se l’è gustata che ha dichiarato di voler tornare fra 12 mesi per vincerla. Con una grande rimonta il ferrarese Aniello Sarno concludeva quarto (3.10’22’) e primo over 46, davanti a Zabari di 1’35’. La lotta per il Memorial Conti che andava al primo romagnolo, una volta ritiratosi Giorgio Ceccarelli, è stata vinta da Paride Gardelli (3.36’29’), che ha preceduto di un soffio Marco Piazza ed Andrea Di Giorgio. In campo femminile Daniela Da Forno e Roberta Monari erano state battute dalla Carlin alla Maratona del Lamone, stavolta si dovute arrendere alla supremazia della croata Marija Vrajic, entrata in possesso del bastone di comando a Borgo Rivola, per non lasciarlo più sin sul traguardo, attraversato dopo 3.39’51’. E dire che le due azzurre di 100 km hanno migliorato il personale portandolo rispettivamente 3.45’55’ e 3.46’51’, ma evidentemente per il successo in Romagna dovranno attendere, magari alla 100 Km del Passatore. Ottima anche la prova fornita dalla lecchese Noemy Gizzi (3.52’39’), quarta alla fine, ma capace d’incalzare la regina nelle prime fasi, ed applausi ha strappato il settimo posto, in 4.16’19’, della ravennate Paola Fuschini


                        

Autore: Danny Frisoni

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