slide TuttoCampania — 07 gennaio 2016

acerra 2016Difficilmente questa 27° edizione potrà essere dimenticata!

Sicuramente resterà a marchio indelebile come ricordo indimenticabile nel diario di tutti i podisti che ne hanno preso parte!

Decisamente la gara più bagnata che i miei 15 anni di atletica ricordino.

Il 6 gennaio è sempre stata una data molto importante per me. Oltre ad essere una delle ricorrenze che preferisco del periodo natalizio, rappresenta un appuntamento sportivo e agonistico immancabile.

La mia Epifania inizia all’alba, forse addirittura prima delle altre mattine, per la fantomatica consegna dei regali (nascosti come da tradizione in ogni angolo  della casa), con conseguente levataccia dei miei familiari che si vedono costretti a seguire la tradizione da me imposta … ops … proposta …

Prosegue con il rito preparatorio per la partecipazione al “Trofeo della Befana”,  quest’anno incrementato  dall’organizzazione necessaria per le riprese da effettuare per “Runners e non solo”. Ma ahimé il primo imprevisto è in agguato … l’influenza del giovane cameraman Salvatore. Dopo l’iniziale sbigottimento, riorganizziamo il team e, armi e bagagli in spalla ci apprestiamo ad affrontare quest’altra grossa avventura.

Col collega Aldo raggiungo Acerra  e ricompatto il team con Marco e Gio per dare il via alle riprese.

Poco prima delle 8,00 del mattino il panorama che si apre ai nostri occhi è un’Acerra deserta, colpita da una pioggerellina incessante. Uno sguardo più attento però, conferma la presenza delle migliaia di podisti assiepati sotto ogni pergolato, bar o portone disponibile per coprirsi dalle fastidiose precipitazioni.

I minuti passano e la pioggia non accenna a diminuire, anzi, in alcuni momenti addirittura si intensifica a dismisura, costringendo atleti e organizzatori a procedere a rilento con le operazioni preparatorie alla partenza.  Ma a 15 minuti dal via, anche i più restii lasciano i loro ripari e si lanciano per le strade impegnati a riscaldare i muscoli prima dello start.

Alle 9,00 in punto ci siamo!

Tutto è pronto, e gli atleti, posizionati all’interno della griglia ed alle sue spalle, fino a formare un lungo cordone colorato, attendono pazienti il momento della partenza.

Fiduciosi e rincuorati da un’ormai insperata  evoluzione meteo, che ha permesso di effettuare  gli ultimi minuti di riscaldamento all’asciutto. Larghi sprazzi di sereno caratterizzano quindi la partenza e accompagnano i podisti per i primi km. Tutto procede al meglio e la lunghissima scia variegata invade le strade di Acerra.

Dopo poco meno di 3 km però, si nasconde la prima insidia, un lunghissimo vialone allagato che costringe gli atleti ad incanalarsi sul marciapiedi in fila indiana per non affondare … Solo i più temerari, dei quali mi forgio di far parte, si lancia nelle acque scure di fango e terriccio per evitare la calca e non spezzare il ritmo.

Superata la zona a rischio ci si assesta  ognuno sul proprio ritmo, tutti desiderosi di farsi valere in una delle gare più belle e ambite del panorama podistico campano.

La tregua dura poco però, perché dopo pochi km ricomincia a piovere! Prima in modo lieve ma costante, poi in modo sempre più insistente e violento, fino a diventare un vero e proprio acquazzone con tanto di tuoni.

Ormai, inzuppati come pulcini, non ci resta altro da fare che continuare la nostra personale battaglia contro il tempo, ops … il maltempo.

E giù quindi acqua a scatafascio, dopo la quale non possono mancare lunghi tratti di strada allagata, dove ormai ci si lancia ad occhi chiusi. Non si sente più né freddo, né fatica, ormai non si fa più caso al ritmo, né all’andatura, tutto è saltato, non ci resta che viverla come è giusto che sia, con spirito goliardico e cameratesco. E così avviene anche quando ci troviamo investiti da uno scroscio di acqua fittissimo e violentissimo che lungo il corso principale vediamo venirci incontro spinto dal vento.

Il bello però di questo sport, e non mi stancherò mai di ripeterlo, è la solidarietà, la complicità e l’affiatamento che si vive in gara dove ci si incoraggia a vicenda e si cerca di accompagnare e supportare all’occorrenza il collega in difficoltà. Reciproco è il sostegno che si dà e si riceve e questo va a merito di quanti ho avuto il piacere di incontrare lungo tutta la gara.

Alla fine si giunge al traguardo fradici, ma soddisfatti per aver concluso quest’impresa, perché ogni gara è a sé ed ogni risultato ha un valore diverso e speciale.

Un grandissimo applauso va all’organizzazione, gli amici dell”Atletica 88 Acerra”,  alle forze dell’ordine ed ai volontari, che mai come oggi, in una condizione di forte disagio meteo, hanno saputo gestire tutto al meglio non facendo mai mancare sicurezza e sostegno agli atleti in gara .

Grazie a tutti e un grandissimo applauso ai podisti che hanno onorato la gara affrontando il tutto con coraggio e spirito stoico.

Un saluto e un arrivederci alla 28° edizione del “Trofeo della Befana” sperando rigorosamente all’asciutto!

marilisa carranoMarilisa Carrano per Podistidoc

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