Cronaca — 24 ottobre 2010

Venezia, 24 ottobre 2010 Il keniano Simon Kamana Mukun ha vinto la venticinquesima Venicemarathon Trofeo Casinò di Venezia in 2h09’35’, secondo classificato il keniano Sahle Warga Betona in 2h09’47’ che scivola e cade sul terz’ultimo ponte consegnando la vittoria a Mukun. Terzo con 1’17’ di ritardo il keniano Peter Muriuki Nderitu che ha chiuso in 2h10’52’. La Venicemarathon ha assegnato anche il titolo di Campione d’Italia, vinto dal quarantunenne bergamasco Migidio Bourifa (Atl. Valle Brembana) nono assoluto sul traguardo in Riva Sette Martiri in 2h15’18’. Nella storia della Venicemarathon è la decima vittoria di un atleta keniano.

Nella corsa femminile per la prima volta vince l’etiope Makda Harun Haji in 2h28’08‘, seconda la keniana Elizabeth Chemweno in 2h29’21’ e terza la russa Elena Ruhliada in 2h30’41’. Il titolo tricolore femminile è andato a Marcella Mancini (Runner Team 99) che ha terminato la gara in sesta posizione in 2h37’23’.

I 6519 partenti a causa dell’alta marea non hanno potuto passare in piazza San Marco. Alle 7.30 del mattino la decisione finale di optare per il ‘percorso B‘ che prevedeva la rinuncia di Piazza San Marco e l’inserimento di un nuovo passaggio di circa 400 metri al Parco San Giuliano. Anche il percorso B è stato comunque certificato AIMS. Il sogno di correre in Piazza San Marco è solo rimandato alla prossima edizione del 23 ottobre 2011.

CRONACA GARA
Fin dalle prime battute la gara si è rivelata subito veloce, con dei passaggi da parte di un plotone di circa dieci africani, capeggiati da Kimugul Paul Kimayo, da 2’57 al km al secondo chilometro e addirittura in 2’55’ al terzo. I due pretendenti al titolo italiano Migidio Bourifa e Danilo Goffi si sono così subito staccati su ritmi leggermente inferiori. Al 10° km arriva la conferma che il percorso della prima parte della Venicemarathon è veramente veloce. Lo stesso gruppo di testa ferma il cronometro sul 30’07’ con una proiezione finale da record, 2h07′ circa. Bourifa e Goffi avanzavano sui loro ritmi quasi a fare una gara interna solo tra loro due, attaccati quasi a studiarsi, passando al 10° con un ritardo dalla testa della corsa di 1′. Nei chilometri successivi il ritmo cala leggermente, con un passaggio al 15° di 45’30’ (Goffi-Bourifa a 47’08’), mentre a meta gara (21,097km)il cronometro si blocca sull’1h03’37’, tempo ben più basso rispetto all’1h04’30’ programmato il giorno prima con le lepri. I due italiani Goffi e Bourifa passano in 11° e 12° posizione in 1h06’33’ sempre insieme, sempre a studiarsi. La gara contiuna con Shami Mubarak Hassan (Qatar) a fare l’andatura in 1h30’54’ al km 30, dentro al Parco San Giuliano, sempre con i soliti dieci atleti africani e staccati di circa 5′ sempre i due azzurri. E’ proprio dentro al parco che imprevedibilmente Danilo Goffi al 31° km abbandona la gara lasciando a Migidio Bourifa campo libero per la conquista del titolo tricolore. Come spesso accaduto nella maratona di Venezia la selezione avviene nel parco e sul ponte della Libertà tra il km 33 ed il 37. Sui 14 ponti negli ultimi chilometri è duello testa a testa tra Mukun e Betona. Non si arriva a fare la classica volata finale perché scendendo dal terz’ultimo ponte Warga Betona scivola e perde quei 20 metri che consegnano la vittoria nelle mani del keniano Simon Mukun. ‘Non so cosa sia successo sul ponte, stavo davanti e mi sono trovato a terra – ha affermato Betona – Stavo bene, avrei vinto sicuro‘.

Anche la gara femminile si è giocata fin dai primi metri su ritmi veloci con proiezioni finali fin dal 5° km sul 2h27′. Per le donne il passaggio alla mezza è stato di 1h12’56, perfettamente in linea con il 1h13’00’ previsto. A condurre Lydia Keromei, Dulume Shuru e Harun Hagi in un gruppetto da sei. Marcella Mancini, sempre prima italiana in gara, è passata in nona posizione assoluta in 1h12’16’. L’etiope Harun Haji vince la gara sui 13 ponti nel finale di gara creando quel gap di circa 1′ tra lei e la keniana: ‘Ero fiduciosa di essere la più forte, non ho mai avuto dubbi di poter vincere’.

Il percorso è stato interamente chiuso al traffico, grazie all’aiuto della Polizia Stradale, della Polizia Municipale, dei Vigili del Fuoco e di oltre 400 volontari di Protezione Civile, coordinati dall’Assessorato Provinciale di Venezia.
Sul percorso, ovviamente, anche la maggior parte degli oltre 2.000 volontari di Venicemarathon. Al termine della corsa le strade interessate dal passaggio della gara sono state prontamente ripulite da Veritas.

TITOLI ITALIANI
– Titolo italiani a Migidio Bourifa (Atl. Valle Brembana)e a Marcella Mancini (Runner Team 99). Medaglie d’argento all’italo-marocchino Said Boudalia (Biotekna Marcon/2h18:43) e alla debuttante Melissa Peretti (Co-Ver Sportiva Mapei/2h39:23), mentre il terzo gradino del podio è per Giancarlo Simion (Jager Atl. Vittorio Veneto in 2h20:54) e Laura Giordano (Industriali Conegliano in 2h40:36).

DICHIARAZIONI

MIGIDIO BOURIFA
: ‘Era difficile perché era una sfida psicologica. Ho fatto gara su Danilo Goffi cercando di stargli sempre dietro nella prima parte, sicuro di essere molto più forte nella seconda metà del percorso. Io sono uno che corre di testa, tengo sempre duro, per me invece lui ha pagato questa pressione. Sono felice, ci tenevo a fare bene anche per tutti quei bergamaschi che mi aiutano negli allenamenti. La passione e la voglia di correre c’è sempre, ma grazie a loro riesco sempre a trovare gli stimoli. Dedico questa vittoria a me stesso. Poi il 22 gennaio nascerà mia figlia Martina, ho quasi 42 anni, deciderò il mio futuro’.

MARCELLA MANCINI: ‘Quest’anno avevo corso a Milano e Praga, ora sono veramente soddisfatta per questa stagione. Ho fatto la mia gara, con il mio cronometro cercando di controllare almeno le atlete russe. Dedico questa vittoria a tutti quelli che mi vogliono bene e alla mia squadra il Runner Team 99’.

DANILO GOFFI: ‘Sono incappato in una giornata no, l’ho sentito subito da questa mattina presto. Le gambe non giravano, mi sentivo vuoto ed in difficoltà, non me la sono sentita di arrivare in fondo così. Farò un’altra gara molto presto, voglio tirare fuori l’ottima condizione che sento di avere’

GARA DISABILI
Si preannunciava una bella gara e così è stata quella tra i disabili. Vittorio Podestà e l’ex pilota di Formula 1 Alex Zanardi hanno corso e dato spettacolo dall’inizio alla fine con continui sorpassi fino ad arrivare mano nella mano sul traguardo in 1h13’41’. Alex Zanardi ha vinto il premio Autorità Portuale. Sorprendente terzo classificato in 1h15’00’ Orazio Fagone, medaglia d’oro di short-track ai Giochi Olimpici di Lillehammer del 1994.

PREMI SPECIALI
Vincono i premi speciali del Banco San Marco come primi veneziani giunti al traguardo:
Maschile: Alessandro Manente
Femminile: Paloma Morano Salado
Il premio speciale Trofeo Sprint consegnato da Il Gazzettino è andato al veneziano Alessandro Manente



I PERSONAGGI IN GARA
Steefan Engels
(pett. 690), sta correndo una maratona al giorno. Arrivato in: 3h30’27’
Paolo Donaggio, ha fatto la traversata di 34 km a nuoto pinnato. Si prevede l’arrivo verso le 17.30
Yukiko Komoto (pett. F1304), in arte Kiki, modella e attrice giapponese: arrivata in 5h33’16
Roberto Giordano (pett. 1289), il comico di Rete 4: arrivato in 3h03’51’
Fabrizio Vignali (pett. 7507), ha corso la Venicemarathon con lo scopo di testare la resistenza ad alcuni tipi di farmaci (Interferone) contro la sclerosi multipla, e quindi di aiutare la ricerca nel settore: arrivato in 3h44’47’

I NUMERI
Iscritti
Totale iscritti 7000
Totale partenti 6519
Totali arrivati 6.253: questo dato indica che la Venicemarathon offre servizi ed un percorso d’alto livello.
Donne arrivate 997 + 1 disabile
L’ultimo concorrente a tagliare il traguardo della venticinquesima Venicemarathon è stato Giuseppe Trigani con il tempo massimo di 6 ore.
Ristori
Lungo il percorso ci sono stati punti di ristoro ogni 5 km, per i quali verranno impiegate oltre 80.000 bottiglie di Acqua San Benedetto e 60.000 bottiglie di Powerade. A partire dal ventesimo chilometro oltre agli integratori liquidi gli atleti hanno usufruito di 30.000 confezioni di biscotti Palmisano e di 40 quintali di mele, 35 quintali di banane e 30 quintali di arance offerti dalla Coldiretti e distribuiti dagli oltre 2.000 volontari di Venicemarathon che sono stati impegnati anche negli spugnaggi, per i quali vengono utilizzate oltre 20.000 spugne, prontamente raccolte al termine della gara.
Per garantire la sicurezza degli atleti sono stati utilizzati 40 km di nastro segnaletico e oltre 5 km di transenne, per chiudere strade ed incroci. La salute degli atleti è stata garantita da 4 postazioni mediche fisse distribuite sul percorso, 2 centri di raccolta per gli atleti ritirati, 7 ambulanze, 2 automediche, 2 motomediche, 2 idroambulanze, 12 medici, 22 infermieri professionali, 60 infermieri volontari della Croce Verde, 10 ecosanitari volontari dei Cavalieri di Malta in servizio nella zona di Piazza San Marco, e 16 massofisioterapisti
Pasta Zara Party
Anche quest’anno gran successo del Pasta Party, offerto da Pasta Zara a tutti gli atleti al termine della maratona, all’ingresso dei Giardini della Biennale.


ORDINE D’ARRIVO UOMINI:
1 Simon Mukun KEN 2h 09′ 35″
2 Shale Betona ETH 2h 09’47”
3 Peter Nderitu KEN 2h10’52”
4 Diriba Haile ETH 2h12’21”
5 Philemon Kemboi KEN 2h12’44”
9 Migidio Bourifa (Campione italiano) 2h15’18”
11 Said Boudalia ITA 2h18’43”
13 Mirko Canaglia ITA 2h 22’05”
15 Nicola Venturoli ITA 2h24’07”

ORDINE D’ARRIVO DONNE:
1 Makda Haji ETH 2h28’08”
2 Elizabeth Chemweno KEN 2h29’21”
3 Elena Ruhliada RUS 2h30’41”
4 Anne Biererwe KEN 2h31’36”
5 Rebby Koech KEN 2h33’48”
6 Marcella Mancini (Campionessa italiana) 2h37’23”
7 Melissa Peretti ITA 2h39’23”
8 Laura Giordano ITA 2h40’36”
9 Martina Celi ITA 2h41’43”
10 Paloma Morano Salado ITA 2h43’39”

ORDINE D’ARRIVO HANDBIKE
1 Alessandro Zanardi ITA 1h13’41”
2 Vittorio Podestà ITA 1h13’41”
3 Orazio Fagone ITA 1h15’00”
4 Francesca Fenocchi ITA 1h23’00”
5 Cristiano Picco ITA 1h32’31”
6 Robert Kaufmann ITA 1h32’56”
7 Michele Battistella ITA 1h33’00”
8 Dario Granzotto ITA 1h33’33”

Autore: Cs

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