Cronaca — 20 ottobre 2010

Cari Amici qui a Torino è trascorso un irridente lunedì di sole che se penso al clima invernale del week end viene quasi la rabbia. Di tanti pensieri che mi affollano la mente indubbiamente il primo che voglio condividere con voi è: Grazie.
Grazie agli oltre 100 iscritti alla seconda edizione della 24 ore di Torino protagonisti ognuno coi suoi Km percorsi di un nuovo record, non si era mai registrato infatti nel nostro Paese, un numero così alto di partecipanti ad una 24 ore.
Grazie alle decine di amici che da tutta Italia ci hanno scritto o chiamato telefonicamente, per manifestare il proprio apprezzamento per la gara, il suo percorso e lo sforzo profuso senza riserve dall’organizzazione per rendere più confortevole possibile la partecipazione a questo evento ed in particolare ai pareri qualificati di Antonio Tallarita e Stefano Scevaroli, che hanno speso lusinghiere parole di elogio sulla manifestazione nel suo complesso.
Grazie alle decine di volontari che per giorni hanno lavorato in mezzo a mille difficoltà perché alle 10.00 in punto di sabato 16 ottobre la corsa potesse prendere regolarmente il via.
Grazie a tutte le staffette che hanno dato vita con spirito di festa e lealtà sportiva ad una gara appassionante, tanto da raggiungere un risultato suggestivo con la vittoria aex equo delle compagini della Regione Piemonte e quella degli  Alpini di Trofarello.
Ed infine grazie a tutte quelle persone che direttamente o indirettamente hanno manifestato il proprio disappunto su  presunte o effettive lacune dimostrate dall’organizzazione in alcuni casi apprezzabile come critica costruttiva, in altri invece come gratuito.
La 24 ore di Torino in soli due anni ha saputo guadagnare l’onore di ospitare il campionato italiano di specialità, la bronze label IAU ed essere classificata come gara internazionale. Da tutto ciò, chiunque può trarre le conclusioni di quanta qualità ci sia nell’organizzazione della corsa. Naturalmente possiamo e dobbiamo migliorare, noi del Il Giro d’Italia Run siamo i primi a riconoscere che qualcosa poteva essere migliorato e la nostra promessa, che ci sentiamo di fare fin d’ora per la prossima edizione del 9/10 aprile è quella di provvedere a colmare le lacune riscontrate. Tornando alla gara dello scorso week end, oltre allo straordinario risultato tecnico, considerato soprattutto il clima sfavorevole che ha accompagnato gli atleti in gara (i 234.642 Km del vincitore Diego Di Toma rappresentano il nuovo record dei campionati che testimonia anche di un percorso particolarmente veloce), non possiamo non segnalare lo straordinario numero di atleti all’esordio sulla distanza.
Oltre il 25% dei partecipanti alla 24 ore di Torino erano infatti alla loro ‘prima volta‘  e noi siamo felici di aver consentito loro di scoprire il fantastico mondo dell’ultramaratona.

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Peluso

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