Cronaca — 13 maggio 2009

Si internazionalizza il ‘Memorial Nino Sagona 24 ore Termitana’, giunto alla 4^ Edizione. Hanno varcato lo Stretto, a dar man forte agli isolani, la tedesco-australiana Tammy Buchfink e l’olandese Patrik Coumans. Completavano il gruppo dei continentali il Presidente delle ‘Piume Nere’, Giovanni Interbartolo, il bersagliere, Pellegrino Sgambati, Angela Gargano e Michele Rizzitelli. La manifestazione siciliana colpisce per l’originalità della sua formula. Non solo i valori dello sport, con il suo carico pedagogico di sacrificio, sudore e raggiungimento del traguardo, vengono onorati. Contemporaneamente viene sensibilizzata la donazione del sangue, propagandato il volontariato, stimolata la creatività artistica dei bambini, favorita l’integrazione del diverso e la valorizzazione della terza età. Sentimenti pregnanti resi accessibili dall’atmosfera amichevole, ospitale, gioviale e, non ultima, dalla buona cucina. Il tutto, per preparare l’animo ai buoni sentimenti, inserito nella cornice della meravigliosa natura del giardino comunale, affacciato sul mare.
Valori non retoricamente e teoricamente esaltati, ma messi subito in atto. Una guida d’eccezione, per lo spessore culturale e la conoscenza dei luoghi, Maurizio Crispi, s’è presa cura degli ospiti e li ha portati in giro per Palermo. Giunti a Termini Imerese, sono stati condotti, per una strada ripida e tortuosa, in un villino situato sul fianco della montagna con ampia vista sul Tirreno. Michele Rizzitelli ha aiutato il sig. Vincenzo Schillaci nella raccolta di lattughe, nespole, cedri, e gli ha chiesto consigli per i suoi agrumi, che egli s’incaponisce a coltivare in un territorio non proprio vocato. Poi tutti a cena, preparata dalla sig.ra Maria: risotto di zucca, salcicce e sarde arrostite su carboni ardenti, verdura e frutta della casa, Nero d’Avola a volontà. Svegliati dal cinguettio degli uccelli, l’indomani sono stati portati nella villa Palmeri, luogo della gara.
Prima dell’inizio della 24 ore, è salito in cattedra Giovanni Interbartolo: ha imposto la fanfara dei bersaglieri per scaldare gli animi; s’è fatto ritrarre in decine di fotografie; s’è esibito in un forbito discorso, ed ha presentato i componenti della sua Società, quasi tutti dipendenti della NATO di stanza a Napoli. Ha nominato sul campo Angela Gargano socia onoraria delle ‘Piume Nere’, onorificenza concessa solo all’Ammiraglio Mark Fitzgerald, comandante delle forze alleate Nato sud Europa.
Poi, con mezz’ora di ritardo, tutti a correre: neonati, bambini, casalinghe, mamme (ricorreva la loro festa), disoccupati, mariti, giovani baldanzosi e arzilli pensionati. Ed anche un cane, Frida, che ha percorso più chilometri del padrone, Maurizio Crispi, che negli ultimi tempi preferisce al sudore delle maratone quello della scrittura, nell’illusione che la fatica della creatività sia più sopportabile di quella della corsa.
Evidente era il contrasto tra i velocissimi veri atleti e i lentissimi passeggiatori del fine settimana. Ma quando il campanile della chiesa annunciò le ore 13.30, e nell’aria si diffuse un profumino di anellini al forno con piselli in salsa di pomodoro, soprattutto i lentissimi corsero verso i tavoli con la velocità di centometristi.
Marchane Abdelkebir vinse la mezza maratona maschile, Maria Concetta Bellone quella femminile, Ettore Caratozzolo la maratona, e si ritirarono, o quasi. Nella villa Palmeri tornò la calma del ritmo lento della 24 ore. Quantunque molto bravo lo speaker, una gara di tal tipo è dura da commentare, e chiese aiuto al dott. Maurizio Crispi. Il dottore parla come scrive: ha tante cose interessanti da raccontare che non la finisce mai. Parlò della IUTA, fece la storia dell’ultramaratona in Italia secondo Scevaroli, si dilungò su Airoldi, lodò la prova delle ragazze a Bergamo inseritesi nell’elite mondiale, augurò un pronto riscatto ai ragazzi, e le prime 12 ore passarono velocemente.
Anche la corsa siciliana ha confermato il valore del genere femminile, che ha occupato il 2° e 3° posto assoluto. Di notte, gli uomini dormivano, le donne si davano battaglia.
La gara maschile è stata un vero mortorio. A parte l’ultrasettantenne E. Vaghetto (144 Km), nessuno ha impegnato Giorgio Cambiano, che ha trionfato con 172,800 Km.  M. Abdelkebir, vinta la 21 Km, è scomparso dalla circolazione; E. Caratozzolo (128,700 Km), dopo la maratona, ha continuato a correre solo per onor di firma; G. Profita (99,900 Km), deluso per essere stato battuto nella maratona, ha innestato la marcia turistica; M. Napoli (119,700 Km) ha dovuto fare i conti con una lombo sciatalgia; L. Notaro (117,900), G. Passafiume (114,300Km), V. Schillaci (72 Km) e F. Arnone (64,800 Km) correvano e, nello stesso tempo, davano una mano all’organizzazione.
Per quanto riguarda i continentali, ottima la prova di P. Coumans (108 Km), che ha superato l’obiettivo prefissato di 100 Km; P. Sgambati (67,500 Km) ha fatto quello che ha potuto; M. Rizzitelli (72 Km), dopo un mese di riposo, ha saggiato la tenuta del tibiale anteriore, ridotto male alla Trapani-Palermo: saranno cavoli amari, per lui, agguantare il numero di gare e la forma di Angela; lo stato di questa coppia fotografa crudelmente la situazione attuale dell’ultramaratona italiana: fortissima nelle donne, fiacchissima negli uomini!
G. Interbartolo (111,600 Km) è stato meno brillante del solito come prestazione atletica, ma sempre spettacolare nel portamento. Ad ogni ora, cambiava il cappello di bersagliere; camminava muovendo gambe e braccia al ritmo che segnava la musica della sua radiolina; al passaggio sul traguardo, facevano risuonare la fanfara e, per stare al tempo, era costretto a correre.
Di tutt’altro tenore la prova femminile: una sana competitività non guasta anche quando la gara si caratterizza per uno spirito amatoriale.
Fanno pretattica, alla partenza, le tre favorite alla vittoria. Angela Gargano non ha alcuna intenzione d’impegnarsi perché reduce dalla 24 ore di Bergamo; Rosanna Rotolo, per motivi familiari, non ha avuto tempo di allenarsi; Tammy Buchfink ha all’attivo la sola maratona di Roma, conclusa in poco più di 5 ore, ed è venuta in Sicilia attratta dal clima non competitivo della manifestazione.
Angela e Rosanna corrono in compagnia, si parlano e si sorridono. Ma appena la siciliana accusa un problema fisico, la pugliese, è vero che le rimane accanto, le dà consigli e le infonde coraggio, ma non esita ad infliggerle 7 giri di distacco del circuito di 900 m. Tammy, vedendo profilarsi il sogno inaspettato di un secondo posto, accelera l’andatura.
Con il vantaggio accumulato, la Gargano si limita a controllare la gara, mentre la tedesco-australiana paga lo sforzo fatto, e viene ripresa dalla Rotolo che ha superato la crisi.
Scende la sera. Tammy è stanca ed ha i piedi ricoperti di vesciche. Si difende strenuamente, ma perde sempre più terreno. La vittoria è un affare fra Angela e Rosanna.


‘Io vado a dormire’ dice una all’altra.


‘E tu ?’.


‘Anch’io’. Ma nessuna va a riposare.


Avanti di 7 giri, Angela si ritenne al sicuro da sorprese, ed alla 18^ ora si rifugiò nella tenda per rilassarsi. Non l’avesse mai fatto! Rosanna innestò la quarta, annullò lo svantaggio e si portò in vantaggio di due giri.
Nel dormiveglia, Angela percepì la nuova situazione di gara annunciata dallo speaker. Si precipitò nell’arena, ed in breve tempo capovolse la classifica, riportandosi in testa di due giri.
Si rincorsero come cavalle sciolte. Solo a dieci minuti dallo scoccare della 24^ ora, Rosanna (146,700 Km), persa ogni speranza, ritornò a segnare il passo, mentre Angela (149,400 Km) galoppò fino all’ultimo secondo.
Alle premiazioni, le prime tre furono applaudite per l’impegno agonistico profuso. Non solo. Gli intenditori di bellezza femminile fecero notare che quel podio poteva non sfigurare a Salsomaggiore.
Di Termini Imerese, ed indirettamente del suo discreto regista Maurizio Bondì, è stato detto. E’ stato anche detto di Giovanni Interbartolo e delle sue ‘Piume Nere’, costituite da atleti internazionali dipendenti NATO, di cui in Sicilia s’è ammirata l’avanguardia. Dalla prova fornita, si può dedurre che l’Europa del sud è in buone mani. Si dice che giungeranno in massa il 27 giugno sul Gargano per conquistarlo. Pasquale Giuliani è pronto ad accoglierli con i dovuti onori.

Autore: Michele Rizzitelli

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Peluso

  • gianni il bersagliere

    pensavo che mi lasciassi spazio anche per me !!!
    Un’ospitalita’ eccellente !!!
    Un plauso a Rosanna che ha saputo superare la momentanea crisi e dare filo da torcere ad un’Angela provata dalla stanchezza del campionato mondiale disputato la settimana precedente a Bergamo con i suoi 164 km. Ma deve aspettare ancora un altro anno per batterla.

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