Cronaca slide — 13 febbraio 2013

Lago-Bracciano-01L’appuntamento è alla solita ora, le cinque, del mattino. Il buon Carmine è là, mi viene incontro, salgo in auto e dopo spontanei saluti, unitamente a Giovanni ci dirigiamo verso Roma. Una rotta percorsa di già altre volte e che Carmine mi preannuncia a breve ripercorreremo. La meta questa volta è Trevignano Romano, ridente cittadina sullariva del Lago di Bracciano, l’obiettivo percorrere i 34 chilometri intorno al medesimo lago e ritornare a Trevignano.
La temperatura prevista per quelle ore era da lupi siberiani, quasi una decina sotto lo zero, previsione rispettata se non in pieno, in modo limitrofo.
Ed è nello scenario polare con cielo sereno, sgombro da nubi che hanno evitato nevicate, col lago sferzato da un discontinuo vento che un nutrito gruppo di atleti ha preso il via da Trevignano.Ben oltre il migliaio il numero dei partecipanti.

La partenza vedeva una qual certa difficoltà dovuta all’affollamento, fase superata dopo 500 metri, il resto della gara si snodava su un percorso nervosetto, pieno zeppo di variazioni di pendenza che esigono un impegno muscolare adeguato allo scopo di riequilibrare di continuo la giusta postura.
Ed è così che ben presto si distinguono i diversi gruppetti che con il proprio ritmo riescono a giungere ben oltre metà gara. Ed è nella seconda fase che vi si ritrovano le insidie maggiori costituite da uno tratto in salita immediatamente l’uscita dalla zona militare dell’Aeronautica che si somma a tutte le variazioni precedenti che se non presa a norma capace di inchiodarti sul posto. Il percorso continua ondulato sin quasi a sei, sette chilometri dal traguardo, là dove si incontra la salita del Vicerello, ultima asperità capace di invalidare atleti di livello. Lo scollinamento conduce agli ultimi tre chilometri affrontati con le residue energie e l’entusiasmo di chi ha voglia unicamente di tagliare il traguardo e lasciarsi alle spalle sia i chilometri che il gelo.

La gara in campo maschile ha veduto l’affermazione di Said Dourmi dell’Atletica Colosseo col crono di 1:57:25, seconda piazza per Michele del Giudice della “Promoterunning” in 1:59:39. Terza piazza per Giuseppe Minici del “Lbm Sport Team” che chiude in 1:59.50.

In campo femminile l’affermazione di Barbara Cimmarusti dell'”Atlatica Futura” in 2:26:24, seconda Daniela Pendenza dell’ “Atletica Monte Mario” in 2:28:40 che sopravanza la collega di squadra Laura Peruzzi che conclude in 2:28:48.

La gara è risultata fluida con i rifornimenti precisi e d arrichhiti dalla presenza di frutta e biscotti, la chiusura del traffico ha visto i motociclisti ed i ciclisti impegnati in un’efficacia lavoro di chiusura quasi totale coadiuvati dalla civiltà degli automobilisti. Da segnalare la particolare simpatia delle ragazze che hanno fatto da lepri per il ritmo dei  sei minuti in molti hanno rapportato l’efficacia dell’azione atletica ed in particolare morale col costante incitamento e l’allegria che infuso negli atleti a loro seguito.

Le sensazioni sono quelle di una gara intrigante nel scenario paesaggistcio a dispetto del clima gelido conseguente al periodo, una gara da inserire nel proprio calendario non solo in preparazione di una maratona.

 

Autore: Antonio Bruno

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