Cronaca — 25 settembre 2011

Emozione e suggestione, calati in una Roma stupenda in una serata di fine estate, per i 1618 protagonisti della terza Corsa Futurista, applauditi ed ammirati da migliaia di turisti che hanno vissuto con grande partecipazione il ‘flusso di luce’ che anche quest’anno ha accompagnato questo evento, cresciuto nei numeri e nel gradimento. Le note dell’Inno di Mameli, intonato da Gazebo, che ha invitato a cantare tutti i presenti, la presenza del Sindaco Gianni Alemanno, sceso dal Campidoglio per dare il via ammaliato anche lui dalla fantastica atmosfera che pervadeva via dei Fori Imperiali, e poi 10 chilometri per i più bravi e 3,5 per tutti gli altri, quelli con la luce in testa, che hanno dato alla gara quella particolarità unica di cui è ormai depositaria. E’ stata dunque una serata davvero magica e la gara ha risposto alle attese anche sotto il profilo tecnico. Sin dalle prime battute, sulle strade intorno al Foro Romano, si sono involati in quattro, tutti marocchini manco a dirlo a testimonianza della superiorità ormai acclarata dei corridori africani, El Makhrout (Running Evolution), Douirmi (Atletica Colosseo 2000), Quattam (Fartek Ostia) e Maarouf (Running Club Futura) hanno attaccato subito facendo il vuoto,inseguiti vanamente da Alessandro Di Lello a debita distanza. Chilometro dopo chilometro l’equilibrio non si è  spezzato se non leggermente con Maarouf che si staccava nel finale di qualche metro. Sul traguardo sono arrivati, quasi per mano, gli altri tre. Lo sprint ha fatto registrare, per un soffio, il successo di El Makhrout con gli altri due classificati con lo stesso tempo del vincitore 32:38. Altrettanto bella la gara femminile con l’imbattibile Roberta Boggiatto (Running Club Futura) protagonista assoluta del podismo laziale, vincere con buona sicurezza in 37.51 davanti alla più immediata inseguitrice, Paola Giacomozzi (Olimpia 2004), giunta in 39:10, e Silvia Vinci (Villa Aurelia) terza in 40:09.  Poi via via tutti gli altri,tra i quali Antonio Lucarelli, capo della segreteria di Gianni Alemanno, il Delegato alle Politiche Sportive Alessandro Cochi, il Presidente della Commissione Sport  di Roma Capitale Federico Mollicone, giunti al traguardo stremati ma estremamente soddisfatti ‘Un grande momento, animata dallo spirito innovativo del Futurismo, che ci ha regalato una serata di sport davvero straordinaria, coinvolgente e ricca di significati. La presenza di tanti podisti, del Sindaco, le note dell’inno di Mameli cantate all’unisono sono stati i momenti più alti di evento riuscito ed emozionante.’ Ha detto Mollicone al termine della sua fatica. ‘Roma ha dimostrato ancora una volta di essere la cornice più degna per le Olimpiadi del 2020, questa manifestazione, come tante altre, contribuirà senz’altro a dare ulteriore spinta, alla nostra candidatura ad organizzare i Giochi’ Gli ha fatto eco Alessandro Cochi. Poi tutti sul palco per le premiazioni, dai vincitori assoluti ai primi delle varie categorie. Appuntamento alla prossima edizione.

Autore: Luca Montebelli

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