Cronaca — 14 novembre 2008

Cielo azzurro e sole insolitamente caldo accolgono gli oltre milleduecento runners convenuti sul lungomare di Civitavecchia in occasione della 13^ edizione della Mezza Maratona.  Esercizi di riscaldamento al ritmo dei valzer di Strauss e poi riottosi ed impazienti dietro l’arco di partenza. Il via viene dato alla voce, con la pistola dello starter che fa cilecca al momento topico. Il serpentone colorato dei concorrenti si snoda per un breve tratto per le vie del centro e poi in direzione del porto. Percorso filante quello della Mezza di Civitavecchia, prevalentemente  piatto, con una sola salita fra l’ottavo ed il decimo chilometro, poco prima di intraprendere la via del ritorno. Si corre  in una  campagna piatta, interrotta qua e là da casolari, con i chilometri che si susseguono lentamente per i tapascioni, come i grani di un ben noto rosario.
 In testa al gruppo Luca Tassarotti fa sul serio: sicuro delle proprie possibilità il ventiduenne dell’Atletica Gonnesa conduce sfrontatamente una gara tutta all’attacco e conclude a braccia alzate con un arrivo in solitario ed un crono di tutto rispetto (1:10:47). Alle spalle di Luca un terzetto sgranato, con Cristian Fois (1:12:14) che sopravanza il più giovane Giampietro Atanasi (1:12:29) e Claudio Leoncini(1:12:37). Quinta piazza per un deluso Gianluca Calfapietra (1:13:22), di solito capace di esprimersi su valori d’eccellenza (fu secondo alla mezza di Fiumicino del 2006 in 1:10:35).
In campo femminile ancora più netta la vittoria di Lorella Pagliacci, che da un anno all’altro si prenota un posto sul podio (fu terza con 1:25:00 nell’edizione del 2006). Lorella (1:21:44)  si è sbarazzata con facilità della concorrenza, lasciando le piazze d’onore a Raffaella Riccobello (1:25:10) e Paola Salvatori (1:27:12). La giovanissima Francesca Macali, seconda nell’edizione 2006, ha guadagnato la medaglia di legno con un  modesto (per lei, capace di crono ben al di sotto dell’1:25) 1:28:17. Ma è giovane, beata lei, ed avrà tempo per rifarsi.
Ancora un primato di categoria per Jane Kachenge, sesta assoluta in 1:29:29. Riconosciuta ed applaudita affettuosamente prima della partenza Nonna Jane è bella, non è alta, è molto abbronzata e soprattutto conserva intatta la gioia di correre, grazie anche ad un fisico che risponde adeguatamente alle sollecitazioni ed alle ambizioni dell’animo.
All’arrivo ristoro e premi a pioggia per tutti. La Mezza Maratona di Civitavecchia, seconda per numero di partecipanti nel folto panorama laziale, è mossa da uno spirito nazional-popolare: niente onerosi inviti ai ghepardi africani, spazio alle seconde linee di casa nostra, che per una domenica hanno la possibilità di disputarsi il podio. Organizzazione collaudata, ristori adeguati, traffico praticamente inesistente, profumo di mare e di frittura di paranza sul lungomare all’arrivo. Ottime referenze  per tornare negli anni a venire.


   

Autore: CS

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