Cronaca — 27 luglio 2009

Potrei citare mille pensieri, miliardi di emozioni che mi rimbalzano tra il cuore e la mente, ma nulla e nessuna parola renderebbe mai merito a ciò che ho vissuto nella notte stellata di sabato 25 luglio a Rimini. Allora credo che il modo migliore per farvi comprendere quello che mi rimane di tutto ciò, sia ringraziare chi lo ha reso possibile.
Grazie a tutti coloro che hanno creduto nel nostro progetto, nel nostro sogno, fin dall’inizio e che hanno messo anima,  cuore e passione a disposizione dei nostri programmi.
Grazie a chi si è adoperato con perizia e professionalità nella realizzazione del materiale con il quale abbiamo divulgato il nostro messaggio: ‘GUARDIAMO OLTRE A CIO’ CHE NON VEDIAMO’.
Grazie a chi ci ha sostenuto economicamente  e a chi ha contribuito nella divulgazione del nostro progetto, attraverso gli organi stampa ufficiali.
Grazie a chi ci ha accompagnato con immensa pazienza e grande accortezza, come solo un angelo custode saprebbe fare.
Grazie a chi ci ha aspettato e a chi ci ha accolto con il sorriso sulle labbra, all’alba di una notte trascorsa in piedi.
Grazie a chi ci ha applaudito, abbracciato, fotografato, festeggiato e premiato.
Grazie a tutti coloro che tra sabato 25 e domenica 26 hanno corso con noi, hanno sudato sul nostro stesso percorso e ci hanno fatto sentire il calore del loro entusiasmo e il sostegno della loro presenza.
Grazie a tutti i bambini che all’arrivo ci hanno scortato negli ultimi 500 metri, con indosso la maglietta del nostro slogan. Ogni vostro volto rimarrà impresso nella mia memoria.
Grazie di CUORE A TUTTI. Sono certo di aver dimenticato qualcuno e domando scusa, ma l’emozione è ancora grande e mentre scrivo queste poche righe, le lacrime sono parte del testo più di quanto lo siano le parole.
Ma ci sono due persone, mi perdonino tutte le altre, a cui sento il bisogno personale di fare un ringraziamento speciale.
Grazie a te, Monica, amore mio, che rendi la mia vita un oceano di allegria. A te che condividi le mie ansie, a te che sopporti i miei umori, a te che sostieni le mie idee. Sentirti sempre accanto è la mia vera forza, quella che mi fa andare ‘oltre’, quella che nessun integratore al mondo, che nessun doping potrebbe mai infondermi.
Grazie a te, Cristian, amico mio, per avermi insegnato a GUARDARE OLTRE A CIO’ CHE NON VEDO. Ho imparato due cose nella notte di sabato 25 luglio, che messe sul piatto della mia bilancia personale, valgono una vita di studi: c’è sempre un modo diverso di guardare la vita e quello che ieri credevi giusto non deve mai limitare la tua ricerca di uno migliore, domani. L’amicizia non ha bisogno di tempi, di dedizione, di frequentazioni e di contatto: l’amicizia nasce, vive e prospera nella condivisione della sincerità reciproca.


Ti voglio bene fratello.

Autore: Andrea Accorsi

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Peluso

  • Antonio Tallarita podistica Biasola Reggio Emilia

    Un grazie soprattutto a te Andrea, che hai reso grandi anche noi podisti presenti alla 100 km.
    Grazie al tuo gesto ed alla tua passione, ci hai regalato un momento emozionante e ricco di vita.
    E’ vero, eravamo lì per gareggiare, molti probabilmente per “finire una 100 “, altri per battere il propri record personale. Tu insiema e Cristian siete riusciti a trasformare una “gara” in una festa di emozioni.
    Antonio

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